I SEGNI DELLA LUCE

Villa Ferranti, dal 29 maggio all’8 luglio 2011

  BIBLIOTECA COMUNALE

Biblioteca  Comunale di Figino Serenza

presenta

 

I segni della luce

alle pendici di Galliano/2

 

Breve ma sorprendente viaggio

tra le opere d’arte sacra contemporanea di alcuni artisti

del territorio canturino e comasco attraverso

i lavori di Gino Ballabio e Giuseppe Cordiano

 

Villa Ferranti, Figino Serenza

dal 29 maggio all’8 luglio  2011

da martedì a sabato dalle 14.30 alle 18.30

 

INAUGURAZIONE

domenica 29 maggio  ore 11.00

 

 

     Presso Villa Ferranti a Figino Serenza (Como), si inaugura domenica 29 maggio 2011 alle ore 11.00 la mostra di alcune opere che Gino Ballabio e Giuseppe Cordiano hanno dedicato al tema del sacro.

     È il secondo di una serie di appuntamenti con cui si vuole esplorare in  semplicità ma con serietà il lavoro di artisti, residenti nel territorio canturino e comasco, che si sono spesso confrontati con l’iconografia sacra. Da una parte una quindicina di lavori ad olio realizzati da Giuseppe Cordiano e dall’altra Gino Ballabio con due sculture e numerosi disegni di piccolo e medio formato, ad inseguire un inusuale percorso artistico forse più vicino alla spirito della “preghiera” che a questioni di natura puramente estetica.

     Gino Ballabio, nato a Figino Serenza (Como) nel 1952 , compie inizialmente studi tecnici per poi approdare alla scuola serale dell’Accademia di Brera a Milano; Giuseppe Cordiano, nato a Cantù (Como) nel 1957, si diploma alla Scuola d’arte di Cantù e compie studi biblici presso la “Scuola della Fede” di Friburgo (Svizzera). Entrambi hanno quindi avuto una formazione di tipo artistico anche se apparentemente sembrano esprimersi con modalità molto diverse: Gino Ballabio disegna solo per piacer suo o - come si accennava - per una sua personale “forma di preghiera”, mentre Giuseppe Cordiano ha fatto dell’arte sacra una professione vera e propria, tanto che molte sue opere sono stabilmente collocate presso chiese e monasteri di tutta Italia.

     La “Parola dipinta” porta con sé una lunga serie di suggestioni, soprattutto per il visitatore avvezzo ai racconti evangelici e più in generale alla lettura di quella straordinaria biblioteca di libri (poetici, imprecatori,  erotici, affabulatori...) che è la Bibbia. Gino Ballabio e Giuseppe Cordiano la omaggiano, la testimoniano, la riraccontano a modo loro e si presentano con i segni, i graffi, i colori che sono riusciti a cogliere della Luce.

     La piccola introduzione alla mostra così recita: “Che tracce si possono ancora trovare nella attuale produzione pantagruelica, smisurata di manufatti? In un mondo dominato dalla dittatura della merce, dall’onnipotenza del benessere, ha ancora senso il tentativo di dare un volto a quel Dio geniale, che per amore si è incarnato nelle creature “peggiori” che calcano la Terra? Tra figurazione e astrazione, tra artisti anziani e giovani, tra sconosciuti e più conosciuti, tra viscerali e concettuali lasciamoci incantare - o come direbbero certi ambienti clericali - interrogare da ciò che vedono i nostri occhi...”.

L’esposizione, curata da Giampaolo Mascheroni e da Peppo Peduzzi, organizzata dall’Associazione Amici dei Musei di Cantù e dalla Biblioteca comunale con l’Assessorato alla cultura del Comune di Figino Serenza, in collaborazione con Lo Spazio laboratorio La Cornice e La Legalibri di Cantù, resterà aperta fino all’8 luglio 2011 dalle ore 14,30 alle ore 18,30 da martedì a sabato.



 

Copyright © 2019 Comune Figino Serenza