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TAGLIO SIEPI E RAMI SPORGENTI AI MARGINI DELLE STRADE COMUNALI E VICINALI AD USO PUBBLICO.

Ordinanza n.76 del 02/09/2014

 

ORDINANZA n° 76 del 02/09/2014

OGGETTO: TAGLIO SIEPI E RAMI SPORGENTI AI MARGINI DELLE STRADE COMUNALI E VICINALI AD USO PUBBLICO.

I L   R E S P O N S A B I L E   D E L   S E R V I Z I O

PREMESSO che:

·       l’utente della strada deve sempre essere nelle condizioni di poter transitare in piena sicurezza;

·       ai bordi delle strade spesso sono presenti piante e/o siepi che protendono rami, foglie e fronde verso la sede stradale, i marciapiedi o le piste ciclo-pedonali, invadendoli e creando conseguentemente ostacolo, limitandone l’uso ai pedoni ed ai ciclisti, ostacolando la visibilità della strada e la leggibilità della segnaletica, talvolta danneggiando i corpi dell’illuminazione pubblica e/o riducendone la luminosità nelle ore notturne;

·       in occasione di eventi meteorologici di particolare intensità la caduta di tronchi, rami e alberature può provocare danni anche di natura penale;

·       gravi pericoli alla circolazione possono derivare anche dall’allagamento della sede stradale dovuta all’ostruzione dei tombini, specialmente nel periodo di caduta delle foglie e, successivamente, in occasione di gelate;

DATO ATTO che il proprietario e/o conduttore degli immobili o dei terreni confinanti con le strade comunali e vicinali di uso pubblico ha il doveroso compito di mettere in atto tutte le attività necessarie affinché la vegetazione dei propri giardini non costituisca fonte di pericolo per il transito e la fruizione da parte dell’utente della strada;

VISTI gli artt. 29, 30, 31, 32 e 33 del Codice della Strada, D. Lgs. 30 Aprile 1992 n. 285 e seguenti misure integrative, che dettano disposizioni e obblighi in merito al mantenimento di piantagioni e siepi, fabbricati, muri e opere di sostegno, ripe, condotta delle acque, canali artificiali e manufatti sui medesimi, dei fondi laterali delle strade;

VISTI gli artt. 181 e seguenti del D. Lgs. 03.04.2006 n. 152 e relativo sistema sanzionatorio, che dettano disposizioni in materia di classificazione, recupero, smaltimento nonché divieto di abbandono e di deposito incontrollato dei rifiuti urbani, ai quali sono parificati i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali;

VISTI gli artt. 891 e seguenti del Codice Civile, in materia di distanza di piantumazione degli alberi dai confini;

RITENUTO di fondamentale importanza il rispetto delle sopra citate norme, per la tutela del patrimonio stradale, per motivi di sicurezza pubblica e di pubblici interesse, nonché per esigenze di decoro pubblico;

VISTO il D. Lgs. 18.08.2000, n. 267;

O R D I N A

Ai proprietari, affittuari, conduttori e detentori, a qualsiasi titolo, di immobili e di terreni confinanti con le strade comunali e vicinali di uso pubblico, di eseguire:

1.     le potature delle siepi ed il taglio di rami ed arbusti che si protendono oltre il limite della proprietà privata verso le strade, marciapiedi o piste ciclo-pedonali;

2.     le potature ed il taglio di rami delle “grandi” essenze arboree di pregio che si protendono oltre il limite della proprietà privata verso le strade, marciapiedi o piste ciclo-pedonali, avendo cura di conservarne l’integrità, stabilità e bellezza paesaggistica degli stessi, e, ove non possibile, provvedere all’immediato sgombero della sede stradale delle periodiche cadute di foglie, frutti e/o ramaglie;

3.     la rimozione, nel più breve tempo possibile, di alberi, ramaglie, foglie e/o frutti caduti sul piano viabile per effetto delle intemperie, della stagionalità  e per qualsiasi altra causa;

4.     di provvedere alla regolare regimentazione delle acque meteoriche all’interno delle aree private affinché non si verifichino versamenti straordinari sulla sede stradale;

5.     di assicurare la regolare manutenzione dei tombini di raccolta dell’acqua piovana ubicati in area privata ed in particolare la rimozione delle foglie e altri residui che impediscono il regolare deflusso delle acque meteoriche.

E’ fatto inoltre obbligo:

1.     provvedere agli interventi sopraccitati ogni qualvolta si verifichino le problematiche definite in premessa;

2.     adoperarsi affinché le operazioni di manutenzione delle aree a verde da parte dei privati non compromettano, durante la loro esecuzione, la sicurezza pubblica e la circolazione di veicoli e/o persone;

3.     provvedere all’immediato sgombero di eventuali scarti vegetali qualora i lavori in questione comportino l’invasione delle strade comunali e vicinali ad uso pubblico;

4.     conferire i residui vegetali derivanti dalle operazioni di ordinaria e straordinaria manutenzione degli immobili e dei terreni di proprietà privata (con esclusione delle imprese del settore) nell’apposita area di compostaggio comunale, o, in alternativa, è ammesso il compostaggio in adeguate aree presso le proprietà private;

5.     eseguire le eventuali nuove piantumazioni nel pieno rispetto delle distanze impartite dagli artt. 891 e seguenti del Codice Civile e, precisamente:

  • Tre metri per gli alberi di alto fusto (il cui fusto, semplice o diviso in rami, sorge ad altezza notevole, come sono i noci, i castagni, le querce, i pini, i cipressi, gli olmi, i pioppi, i platani e simili);
  • Un metro e mezzo per gli alberi non di alto fusto (il cui fusto, sorto ad un’altezza non superiore ai tre metri, si diffonde in rami;
  • Mezzo metro per le viti, gli arbusti, le siepi vive, le piante da frutto di altezza non maggiore di due metri e mezzo.  

Nell’eventualità in cui gli interessati non procedano autonomamente al taglio delle piante e delle siepi, alla pulizia e alla manutenzione dei tombini di scolo delle acque meteoriche, oltre all’applicazione delle previste sanzioni di legge (da Euro 168,00 a Euro 674,00 in base ai citati articoli del Codice della Strada) e all’applicazione di eventuali azioni penali per danni arrecati a terzi, i lavori verranno eseguiti d’ufficio dall’Amministrazione Comunale, senza ulteriore comunicazione, con successivo addebito delle spese ai proprietari e/o ai conduttori degli immobili e dei terreni medesimi.

Nel caso in cui gli interessati abbandonino rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, sul suolo e nel suolo, nelle acque superficiali e sotterranee, oltre all’applicazione delle sanzioni di cui agli artt. 255 e 256 del citato D.lgs. 03/04/2006 n. 152, verranno obbligati a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti abbandonati e al ripristino dello stato dei luoghi.

La presente ordinanza sarà affissa all’Albo Pretorio del Comune, inviata all’ufficio di Polizia Locale, al Comando Carabinieri, al Comando Guardia Forestale e diffusa sul territorio comunale, affinché la cittadinanza e gli utenti siano adeguatamente informati.

E’ di competenza di tutti gli Agenti e Ufficiali di Polizia Giudiziaria intervenire per il rispetto del presente provvedimento.

Avverso la presente Ordinanza è ammesso ricorso:

-        entro 60 giorni al Ministro dei Lavori Pubblici ai sensi del dell’art. 37, comma 3,  del Codice della Strada, con le modalità di cui all’art. 74 del D.P.R. 16/12/1992 n. 495;  

-        entro 60 giorni al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) nei modi e nei termini previsti dall’art. 2 e seguenti leggi 6/12/1971 n. 1034;

-        entro 120 giorni al Presidente della Repubblica, nei modi e nei termini previsti dall’art. 8 e seguenti del D.P.R. 24/11/1971 n. 1199.

Il presente atto amministrativo sarà reso noto al pubblico mediante affissione all’Albo Pretorio on-line, sito comunale www.comune.figinoserenza.co.it e affissione alle bacheche comunali.

 
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